Oct 28 2011

In Sardegna per il week end dell'Immacolata

Quando si decide di recarsi in un posto è utile, oltre che interessante, cercare informazioni per non essere colti impreparati e per gestire al meglio il tempo di cui si dispone.
Sarà così possibile immergersi e fare conoscenza degli usi e costumi in loco, questo vale all’estero ma anche nella stessa penisola, così poliedrica di regione in regione.
Nel caso stiate valutando di trascorrere l’atteso week end  dell’Immacolata in Sardegna, annotiamo qui qualche indicazione utile.

Il borgo medievale di Terralba, nella provincia di Oristano, una pianura di origine alluvionale che è stata soggetta ad una bonifica. Il suo borgo dei pescatori di Mareceddi è l’habitat ideale per numerosi uccelli appartenenti a diverse specie.
La cosa che vi colpirà, forse prima di ogni altra, è il fatto che il posto sia rimaste impassibile dinanzi all’incedere della modernità. La pesca, ad esempio, avviene in modo “antico” sulle vecchie barche in legno multicolore.
La Cattedrale di San Pietro presenta tra i suoi tesori preziosi i capitelli appartenenti a Neapolis, città fondata dai Fenici nella prima metà del VI secolo a.C.
Sono da vedere anche la chiesa dedicata a Santa Croce, la Chiesa di Nostra Signoria di Cabù Abbas e quella di Sant’Antonio Abate eretta nel Seicento.

Il vostro tour potrebbe poi prevedere, sempre che sia itinerante quanto basta, una visita a Burgos, in provincia di Sassari, un piccolo centro agro-pastorale di origine spagnola.
Venne costruito ai piedi del Castello  del Goceano, risalente al 1127-29. Qui potrete ammirare il nuraghe “Su Fraile” e i resti delle antiche foreste montane oltre che godere dello scenario impareggiabile offertovi dalla valle del Fiume Tirso, vista dal Castello.

Bosa è un altro posto in cui è necessario recarsi, percorrerete Via Lungo Temo che, con il suo camminamento in tranchite rosa, pietra estratta in questi luoghi, vi condurrà per dimore signorili, vecchie concerie, il Ponte Vecchio ed infine la Cattedrale dell’Immacolata.
A creare una sceneggiatura quasi neorealista contribuiranno i pescatori nell’atto di creare le nasse, usate per pescare le aragoste.
Il Castello di Malaspina, simbolo della città di Bosa, permette di visitare alcune torri e la Chiesetta di Nostra Signora di Regnos Altos dove vi sono affreschi di epoca trecentesca.
Altra chicca, dal percorso un po’ impervio, è la Cala ‘e Moro, ma, superate le avversità costituite principalmente dalle sterpaglie alte, approderete in una spiaggia ciottolosa e dall’acqua di un verde smeraldo.

A Gesico, in provincia di Cagliari, sono stati rinvenuti vari oggetti di età preistorica come migliaia di frecce in ossidiana e silice sul Monte San Mauro. La cittadina vanta l’appellativo di “paese delle sette chiese”.
Non finisce qui perché Gesico è famosa anche per murales e sculture, qui i maggiori artisti della Sardegna trovano l’ispirazione giusta per dar sfogo al loro estro.

La Sardegna, tra le offerte vacanza Immacolata, è da prendere in reale considerazione, riserva tante piacevoli scoperte…

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Aug 01 2011

Le 8 cose da fare "obbligatoriamente" a Roma

Molti dei viaggiatori che sono diretti a Roma non conoscono bene la città, le sue particolarità e le sue tradizioni.

Per una “full immersion” dell’ultimo minuto sulle cose da non perdere durante una vacanza nella città eterna seguite i nostri consigli.

Vediamo insieme quali sono le 8 cose assolutamente da provare e da fare a Roma.

  1. Gettare una monetina nella Fontana di Trevi, per essere sicuri di tornare a Roma in futuro, come vuole la leggenda.

  2. Sedersi sulla scalinata di trinità dei Monti, sorseggiando una bibita fresca o semplicemente godendo dell’atmosfera unica di Piazza di Spagna.

  3. Mettere la mano nella bocca della Verità, per scoprire se si è dei bugiardi cronici o dei sinceri a tutti i costi.

  4. Visitare il Pantheon e scoprire che la sua maestosa cupola è forata al centro.

  5. Ammirare la Cappella Sistina affrescata da Michelangelo, all’interno dei Musei Vaticani.

  6. Farsi una foto sotto al Colosseo con i simpatici “gladiatori” romani che ogni giorno affollano la zona, per la gioia dei turisti.

  7. Mettere un lucchetto sul Ponte Milvio in compagnia dell’innamorato/a, dichiarando amore eterno ed indissolubile al partner per poi gettare la chiave nel fiume.

  8. Salire in cima al Vittoriano per ammirare Roma dall’alto in uno degli scorci più belli in assoluto della Capitale.

E per un soggiorno perfetto, scegliete tra case vacanze a Roma o bb nella capitale

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Jul 14 2011

Itinerario di trekking in Versilia: la grotta dell'Onda

La Versilia, area nord-ovest della Toscana, è una località molto conosciuta ed apprezzata soprattutto per le sue spiagge da cartolina e per il mare cristallino (come non citare i numerosi stabilimenti balneari in Versilia!). Molti turisti però raggiungono la zona anche per ammirare i suoi paesaggi e le sue aree naturali. 

Vediamo in questa guida un pittoresco itinerario da percorrere a piedi in direzione Grotta dell’Onda, nella Valle di Camaiore. 

Itinerario Grotta dell’Onda e ritorno (altezza massima di 1080 metri, difficoltà media)

L’itinerario che vi presentiamo è una escursione alla Grotta dell’Onda (e ritorno), nella splendida cornice della Valle di Camaiore. Il dislivello è di circa 550 metri e il percorso arriva fino ad un’altezza massima di 1080 metri.

  1. Si parte da Trescolli, precisamente sul tratto di strada che proviene da Casoli. Una volta parcheggiata la macchina si prosegue a piedi imboccando il sentiero 106.

  2. Arrivati presso la Foce di San Rocchino dopo un tratto di strada in salita, si tocca quota 801 metri. 

  3. A questo punto ci si incammina sul sentiero 3 che sale fino a quota 860 metri, fino alla Foce di Grattaculo.

  4. Seguendo il versante sud-est del Monte Matanna si raggiunge la Foce del Pallone, sita a 1080 metri, dalla quale si imbocca il sentiero 105.

  5. Si prosegue fino allo svincolo per la Foce del Crocione e qui si imbocca il sentiero 2. 

  6. Si segue poi un altro sentiero (segnalato dal colore rosso) fino alla Grotta dell’Onda.

  7. Per il ritorno si segue semplicemente il sentiero molto stretto che parte dalla Grotta ed incrocia lungo la strada il sentiero 106, da seguire fino a Trescolli.

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Jun 07 2011

Idee alternative per una vacanza unica in Toscana

Dato che non tutti i visitatori ed i viaggiatori amano affidarsi agli itinerari turistici tradizionali abbiamo deciso di raccogliere qualche suggerimento per delle visite più personalizzate in Toscana, tra le più belle città e tra i più bei luoghi della Regione. Ecco qualche idee alternativa per una vacanza relax in Toscana.

1. San Gimignano. Si tratta di uno dei borghi più pittoreschi di tutta la Toscana, anche se pochi lo conoscono. Questa meta è nota soprattutto ai turisti più curiosi e pronti ad esplorare aree meno “mainstream” della Toscana. Dovete inoltre sapere che il centro storico della splendida San Gimignano, nel lontano 1990, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

2. Piazza del Campo a Siena. E’ la famosissima location dove ogni anno si svolge il Palio della città. Per il suo aspetto peculiare (imitatissimo in tutto il mondo) questa piazza è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 2004.

3. Piazzale Michelangelo a Firenze. E’ la piazza in assoluto più affascinante della città perché consente al visitatore di ammirare un panorama da cartolina di Firenze. Posta molto in alto e decorata da riproduzioni delle opere più belle di Michelangelo, la piazza offre una vista a dir poco suggestiva sulla città. Tappa "obbligata" di ciascuna visita guidata a Firenze.

4. Volterra. Salita alla ribalta perché qui sono state girate diverse scene del film “Twilight”, la città di Volterra offre scenari indimenticabili ed un mirabile assaggio delle architetture toscane che hanno reso piccoli borghi antichi delle perle artistiche d’eccellenza.

5. Il Chianti. Famoso soprattutto per il vino che qui si produce, il Chianti è però molto di più. Da non perdere Greve in Chianti, Panzano, Gaiole in Chianti e Torri.

 

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May 29 2011

Vacanze ad Otranto nel Salento


Cattedrale di Otranto Otranto è sicuramente uno dei paesi della provincia di Lecce tra i più noti, sia per il mare splendido che per la sua bellezza paesaggistica e architettonica.

Questo piccolo paesino salentino, che di solito conta circa 5.500 abitanti o poco più che  durante il periodo estivo si moltiplicano, si trova sulla costa adriatica del tacco del nostro stivale ed è il paese più a est d'Italia. Il punto denominato Palascìa, infatti, è quello più a oriente di tutta la nostra penisola. Qui, tradizione vuole, si può godere della prima alba d'Italia di ogni nuovo anno.

Nel corso della sua storia, Otranto ha subito molte dominazioni che hanno lasciato più di una traccia sul territorio. In ordine cronologico, si sono avute quella messapica, poi quella romana, bizantina e aragonese.

Otranto è un piccolo centro che si sviluppa intorno a due punti nevralgici che sono il castello e la cattedrale normanna. Nel 2010 il borgo è stato dichiarato patrimonio testimone di una cultura di pace dall'Unesco ed è, inoltre, annoverato tra i borghi più belli d'Italia. Nel corso dei secoli Otranto ha avuto sempre molta importanza, tanto da divenire, nel periodo romano, una delle città marinare più importanti di Puglia, nonché capoluogo del Salento che infatti era denominato Terra d'Otranto. In ogni caso, tutti conosceranno la cittadina per il famoso sacco di Otranto che ebbe luogo nel 1480 ad opera dell'armata turca. I resti dei martiri morti in quel sacco sono conservati nella cattedrale della città.

Quest'ultima venne costruita su un'antica domus romana, e venne consacrata nel 1088. la facciata è a doppio spiovente e ha un portale barocco, quindi posteriore, e un rosone rinascimentale che riprende i canoni dell'arte gotico-araba di quel periodo (fine XV secolo). All'interno, la navata centrale è caratterizzata da un soffitto a cassettoni di legno pregiato e dorato di fine XVII secolo. Il rivestimento della parte anteriore dell'altare, invece, è interamente in argento e venne realizzato da maestri orafi napoletani nel 1700.

Di grande valore storico e culturale è la cripta che si trova sempre nella cattedrale stessa e che risale all'XI secolo. Nei pressi della cattedrale si può ammirare la Torre Campanaria, che venne fatta costruire in epoca normanna (XII secolo). Probabilmente la torre aveva, all'epoca, anche funzioni di avvistamento e segnalazione di eventuali nemici in arrivo. Molte altre le chiese da visitare: quella di San Pietro, testimonianza dell'epoca bizantina, quella della Madonna dell'Altomare, ma anche quella di Santa Maria del Passo e il monastero di San Nicola di Casole.

Per quanto riguarda, invece, il castello di Otranto, diciamo innanzitutto che oggi è possibile visitarlo spesso, dato che, non solo è aperto al pubblico, ma è anche luogo in cui si tengono mostre ed eventi di vario tipo. Fu fatto costruire dai Alfonso d'Aragona a cavallo tra il 1485 e il 1498. nel 1578, sul lato del castello che dà sul mare, fu fatto costruire un bastione con dei baluardi esterni atti ad avvistare le navi nemiche in arrivo.

Molte altre sono le bellezze artistiche di questo piccolo paesino, ma anche il lungomare, così come i vicoletti del suo centro storico pieno di vita, negozi tipici e ristorantini sono degni di menzione e di visita.

Per il turista degno di nota è sicuramente in mare. La costa a sud della città sino alla cala di Porto Badisco si presenta alta con scogliere a picco sul mare e suggestive insenature. Invece, al nord  la costa è bassa e sabbiosa: è la zona dove sorgono i principali villaggi turistici di Otranto, lungo il litorale che conduce alle incantevoli spiagge degli Alimini: spiagge ampie, comode, alcune sono attrezzate, che offrono ogni tipo di divertimento e di servizio.

Il mare è incantevole e trasparente; raggiungere queste spiagge da Otranto richiede pochi minuti di auto o una passeggiata in bicicletta; in alta stagione, la strada è  particolarmente trafficata: è consigliato raggiungere la spiaggia al mattino presto, prima delle ore di punta  per godersi il mare piatto e trasparente, una piacevole brezza mattutina, oltre che di evitare fastidiose code.

Tra le  spiagge più conosciute di Otranto, una citazione è d'obbligo alla Baia dei Turchi, baia di bellezza più unica che rara,  raggiungibile dopo un breve percorso  in una pineta: mare limpido, spiaggia bianca e una natura travolgente. Fantastica.

  Per passare una vacanza ad Otranto nel Salento, potete visualizzare gli Hotel Otranto sul portale turistico di riferimento http://www.nelsalento.com

 

 
 
 

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